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LE SEI ATTREZZATURE CHE NON DEVONO MAI MANCARE AD UN BARMAN

Dietro al bancone di ogni bar che si rispetti, c’è sempre un barman (o bar tender) “armato” di sorriso, esperienza e un kit di attrezzature pronto ad essere utilizzato per ogni richiesta del cliente.
Posizionare tutti gli strumenti in modo tale che il barman possa muoversi velocemente, è essenziale per la preparazione veloce di cocktail, caffè freddi o aperitivi e per servire al meglio la clientela.
La dimensione, capacità o potenza di ogni attrezzo varia in relazione all’esigenza di ogni bar, che comunque non può prescindere dall’aver un kit completo composto da almeno dei elementi: Shaker Parisiènne, strainer, blender, stir, jigger e sifone.

 

SHAKER PARISIÈNNE

È la tipologia di shaker più utilizzata ed è lo strumento del barman per eccellenza, che a prima vista potrebbe sembrare una bottiglia di acciaio; usato per miscelare vigorosamente i cocktail, shakerare appunto, è composto da un coperchio che si incastra perfettamente con la parte inferiore, ed ha una circonferenza che si allarga nella parte superiore. In effetti la sua forma “a bottiglia” consente di calibrare al meglio la velocità della shakerata e di regolare il flusso degli ingredienti.

 

STRAINER


Una volta finito di shakerare con lo shaker Parisiènne, è necessario un “colino” per filtrare il ghiaccio e versare il cocktail nel bicchiere.
È lo strainer, un filtro con manico che viene agganciato con una molla alla bocca dello shaker, ed è utilizzato principalmente per evitare che ghiaccio, pezzi di frutta o insaporitori vari cadano dallo shaker nel drink miscelato, è infatti dotato di fori o tagli che permettono il solo passaggio del liquido nel bicchiere.

 

BLENDER


Se ordinate un coktail frozen, ecco che entra in scena il blender, che altro non è che un frullatore spacca ghiaccio con lame.
È un altro strumento fondamentale per i bartender perché permette di ottenere diverse tipologie di drink, alcolici e non, creando un composto unico tra solidi, liquidi e ghiaccio. È quindi un attrezzo versatile e rapido, che consente una perfetta conservazione delle sostanze nutritive.
Ogni frullatore professionale ha diverse caratteristiche che ne elevano le potenzialità, ma gli elementi essenziali sono il blocco lame e il motore, grazie ai quali si ottengono cocktail o caffè freddi in pochissimi secondi. Capacità, materiale di cui si compone il contenitore e potenza sono altri tre aspetti molto importanti da valutare nella scelta di un ottimo blender.

 

STIR


Lo stir, anche detto bar spoon, è un cucchiaio particolare dal manico molto lungo, che permette di miscelare tutti i cocktail, anche quelli serviti nei bicchieri alti.
Spesso il manico è fatto a spirale per facilitare la miscelazione tramite rotazione del cucchiaio stesso, e alla sua estremità può avere:
-il fork, che serve per estrarre dal drink guarnizioni come olive o pezzetti di frutta;
-il disk col quale si rompono zollette di zucchero oppure si premono gli ingredienti per ottenere oli essenziali da piante aromatiche grazie alla tecnica detta “mash” o ancora si versano i liquori uno sull’altro nella preparazione di cocktail stratificati.

 

JIGGER


Ecco uno strumento per realizzare cocktail in grande stile: il Jigger, un misurino per le giuste dosi degli ingredienti da versare nei cocktail.
Il modello più diffuso è di alluminio, le sue dimensioni e capacità variano a seconda delle esigenze di ogni barman e del lavoro quotidiano del bar, anche se la grandezza standard è di circa 4,5 cl.
Questo strumento è fondamentale per un barman alle prime armi, che all’inizio dovrà memorizzare le ricette di cocktail e drink, allenarsi nella misurazione e nel dosaggio degli ingredienti fino a poi maturare l’esperienza necessaria per cocktail complessi senza l’utilizzo del jigger.

 

SIFONE


Il sifone per il seltz (o selz) viene utilizzato per diluire e gassare i drink, poiché arricchisce artificialmente l’acqua potabile con anidride carbonica, è quindi utilissimo nella preparazione di aperitivi come lo Spritz, o cocktail come Americano e Mojito.
Sembrerebbe un attrezzo complicato da maneggiare, ma nella realtà il suo utilizzo è semplice ed intuitivo ed è composto da sole quattro parti, e cioè: il contenitore nel quale versare gli ingredienti, il tappo, le cartucce di aria compressa (che vengono avvitate sul tappo) e il beccuccio.