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QUANTE VARIETÀ DI CAFFÈ ESISTONO?

“Ah! Come è dolce il sapore del caffè! Più dolce di mille baci, più dolce di un vino moscato”: anche Johann Sebastian Bach nella sua “Cantata del caffè” composta nella prima metà del settecento, non ha potuto fare a meno di rendere tributo alla nostra amatissima bevanda, uno dei piccoli piaceri che accompagna la nostra quotidianità.

Forte o delicato, amaro o zuccherato, dall’aroma intenso o leggero, il caffè si presta ad incontrare i gusti differenti di ogni consumatore, grazie alle diverse miscele commercializzate.

Ma qual è la sua origine? Da dove provengono i chicchi di caffè?

 

Da una pianta chiamata Coffea, originaria dell’Etiopia, ma ormai diffusa in tutti i paesi tropicali, appartenente alla famiglia delle rubiacee. In natura ne esistono ben 60 varietà, le più importanti sono 25 ma solo quattro rivestono grande importanza nel commercio internazionale: coffea arabica, coffea robusta, coffea liberica e coffea excelsa.

 

COFFEA ARABICA

Questa pianta, pregiata e molto delicata, da origine al 70% della produzione mondiale di caffè. Originaria dello Yemen e dell’Etiopia, è oggi coltivata in tutte le regioni tropicali in terreni vulcanici che, essendo molto ricchi di minerali, conferiscono al caffè tutte le sue proprietà organolettiche. La varietà più rinomata è la Moka, dai grani piccoli color verde rame, dalla quale si ricava la miscela più amata tra i consumatori, dal gusto forte e molto aromatico,  con un finale amaro ad ogni sorso.

 

COFFEA ROBUSTA

Coltivata principalmente in Congo, il suo nome scientifico è Coffea Canephora, ma ha meritato il nome “robusta” grazie alla sua resistenza a parassiti, malattie, siccità e sbalzi termici…una botanica combattente! È una pianta più recente dell’arabica, viene infatti introdotta solo a fine Ottocento per fronteggiare le malattie che avevano decimato le coltivazioni di Coffea Arabica.

Viene oggi molto coltivata oltre che per la sua grande adattabilità, anche per la sua fioritura continua e per l’abbondanza di produzione ad un bassissimo costo d’impianto.

La sua miscela conferisce al caffè dosi di caffeina tre volte maggiore dell’arabica e un gusto più intenso ed amaro con sfumature di cioccolato.

 

COFFEA LIBERICA

Meno diffusa delle prime due varietà, questa pianta indica la sua origine nel nome: proviene dalle foreste della Liberia e della Costa d’Avorio, è longeva, robusta e resistente all’attacco di parassiti. Proprio per queste sue peculiarità, la Coffea Liberica è utilizzata come porta-innesto e per ottenere nuove varietà presenti soprattutto in Costa d’Avorio e nel Madagascar.

Anche se i chicchi presentano una qualità inferiore rispetto alle altre, apportano comunque al caffè un aroma intenso e un gusto gradevole al palato.

 

COFFEA EXCELSA

Simile alla coffea arabica, ma molto più resistente alle malattie e ai climi più estremi, la coffea excelsa è stata scoperta all’inizio del Novecento e ora coltivata in molti paesi dell’Africa, ma anche in Indonesia e in Vietnam. Come la Liberica, viene spesso utilizzata come porta-innesto per favorire la crescita delle varietà più delicate e pregiate.

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